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Intervista a Pio e Amedeo @Biba di Castellaneta Marina

Intervista a Pio e Amedeo @Biba di Castellaneta Marina

Sabato 23 marzo al Biba di Castellaneta Marina (TA) interverranno Pio e Amedeo, artisti originari di Foggia, attualmente noti per la rubrica “Gli Ultras dei Vip”, all’interno de “Le Iene”, programma televisivo delle reti Mediaset. Nelle vesti di tifosi scatenati, intonano cori da stadio ai loro artisti, come se essi fossero giocatori di qualche squadra, di cui loro sono tifosi simpatizzanti o antagonisti.

Da cosa è nata l’idea di creare dei personaggi che fossero ultras? Facevamo da molto tempo i personaggi degli ultras all’interno dei nostri spettacoli, poi con gli autori de “Le Iene” abbiamo deciso di provare a fare dei cori per i vip. È iniziato per gioco, poi è diventato un seriale, come si dice in termine tecnico, ovvero un servizio che può andare in onda per diverse puntate. Attualmente sta andando abbastanza bene.

In base a quali aspetti scegliete i vostri “idoli vip”? Pensiamo a quelli che sono più appetibili mediaticamente, quelli che tirano di più. Ci informiamo e cerchiamo di capire tramite un po’ di movimenti a Milano, dove si conoscono i ristoranti più frequentati da i vip, piuttosto a dove abitano e facciamo gli agguati, come è accaduto con la Minetti. Sapevamo il suo orario, sapevamo dove andava e l’abbiamo beccata lì.

Qual è la reazione dei vostri “beniamini”, nel momento in cui vi avvicinate a loro, con striscioni, bandiere e megafono? All’inizio è stato un po’ complicato perché quando ci vedevano arrivare tutti insieme si spaventavano. Adesso, invece è un po’ più semplice, perché se lo aspettano avendoci visti in onda. Le nostre “vittime”, poi non hanno reazione, perchè quando vedi arrivare ottanta, cento, quattrocento persone non è facile. Nell’ultimo servizio che abbiamo fatto avevamo un seguito numeroso. Poi dipende sempre da come informiamo i nostri fan su face book. Infatti dopo quest’ultima esperienza non lo posteremo più perché è diventato improponibile, o meglio li informeremo in maniera diversa per questioni di ordine pubblico. Però tutto ciò è molto bello.

Non solo con gli “Ultras dei Vip”, ma in generale nei vostri lavori, con semplici trovate riuscite a ottenere il massimo risultato. Quanto è importante l’ottimizzazione per creare uno sketch simpatico? Assolutamente sì, soprattutto in un programma così produttivo come “Le Iene”, dove ci sono tante puntate da affrontare all’interno di una stagione. Quindi noi siamo fortunati ad avere un seriale, come ti dicevo prima. Uscire un giorno e riuscire a chiudere il servizio addirittura nella stessa giornata è notevole. Ci sono alcuni colleghi che, per servizi sicuramente più impegnativi, impiegano un mese per chiudere un servizio. Noi ci riteniamo fortunati ad aver trovato un’idea così congeniale che per essere realizzata ha bisogno di poco tempo.

Come si svolge la vostra esibizione in discoteca? Siamo riusciti a sdoganare la comicità in discoteca. Facciamo un pezzo comico, perché non andiamo assolutamente a prendere il posto di chi lavora in discoteca, noi facciamo i nostri personaggi, gli ultras, nei club. La cosa bella è che s’interrompe la musica e per un quarto d’ora diventa un locale adibito al cabaret, dove noi facciamo il nostro pezzo e la gente ci segue. Sicuramente è uno sketch d’impatto, dove ci si diverte. Poi, dopo un quarto d’ora non possiamo andare perché la gente che sta in discoteca sta lì per ballare. Oltre ai club, che facciamo perché i personaggi ce lo permettono, stiamo elaborando un nuovo spettacolo teatrale, che si chiama “Nati, cresciuti e pasciuti”. Questo è uno dei nostri progetti futuri. Nell’immediato c’è Radio RTL, iniziata questa settimana, dove siamo in onda ogni giovedì dalle 17 alle 19 e poi questa estate gireremo con il nostro spettacolo. 

Scritto da: Redazione